Meno distanza, più valore
Dal latte alla frutta, fino al vino: scopri la filiera corta cooperativa piemontese e le persone, le imprese e i territori che si trovano dietro ciò che portiamo in tavola.
La filiera corta avvicina chi produce e chi consuma. Rende più riconoscibile l’origine degli alimenti, favorisce un rapporto più diretto con il territorio e contribuisce a mantenere il valore generato dalla produzione agricola nelle comunità locali.
In Piemonte, la cooperazione agricola rende tutto questo possibile mettendo in rete allevatori, agricoltori e viticoltori e organizzando insieme raccolta, trasformazione e commercializzazione.
Latte, frutta e vino sono le tre filiere protagoniste di questo progetto di Piacere Piemonte.
Che cos’è la filiera corta?
Ogni alimento compie un percorso prima di arrivare sulla nostra tavola: nasce in un’azienda agricola, può essere raccolto, conservato o trasformato e infine viene distribuito e venduto.
Parlare di filiera corta significa rendere questo percorso più diretto, riconoscibile e vicino a chi acquista.
Non significa necessariamente eliminare ogni intermediario o parlare esclusivamente di prodotti a “chilometro zero”. Significa soprattutto ridurre la distanza tra produzione e consumo, coordinare meglio i diversi passaggi della filiera e rendere più evidente il legame tra il prodotto, chi lo ha realizzato e il territorio da cui proviene.
In poche parole, una filiera più corta significa:
- maggiore riconoscibilità dell’origine dei prodotti;
- una relazione più stretta tra produttori, territorio e consumatori;
- una filiera organizzata e più facilmente leggibile;
- valorizzazione delle produzioni locali e delle denominazioni di origine;
- maggiore capacità dei produttori di partecipare al valore generato lungo la filiera.
Tre Filiere da conoscere
🥛 La filiera del latte
Il latte è una materia prima che richiede raccolta quotidiana, controlli, continuità e una forte organizzazione tra allevamenti e strutture di trasformazione.
Le cooperative consentono agli allevatori di conferire insieme il proprio latte e di coordinare le diverse fasi della filiera, valorizzando produzioni locali, biologiche e legate alle denominazioni di origine.
Dietro ogni prodotto lattiero-caseario cooperativo c’è quindi una rete di allevamenti che produce, cura i terreni e contribuisce alla vitalità delle campagne piemontesi.
🍎 La filiera dell’ortofrutta
Nel Cuneese frutteti e coltivazioni caratterizzano il paesaggio e l’economia di intere aree.
La cooperazione permette alle aziende agricole di organizzare insieme passaggi fondamentali come raccolta, conferimento, selezione, conservazione e commercializzazione.
In un settore fortemente legato alle stagioni e soggetto alle oscillazioni del mercato, lavorare insieme significa coordinare i volumi, condividere standard di qualità e dare maggiore forza ai produttori.
Significa anche restituire identità alla frutta che acquistiamo, collegandola ai luoghi e alle persone che l’hanno coltivata.
🍇 La filiera del vino
Nel vino il legame tra prodotto e territorio è particolarmente evidente.
I vigneti disegnano le colline piemontesi, custodiscono competenze tramandate nel tempo e sono alla base di alcune delle denominazioni che hanno reso il Piemonte conosciuto in Italia e nel mondo.
Nelle cantine cooperative numerosi viticoltori conferiscono le proprie uve e condividono strutture, competenze enologiche e opportunità commerciali.
Anche le aziende di dimensioni più contenute possono così partecipare a una filiera organizzata e contribuire alla produzione di vini fortemente legati alla propria zona di origine.
Per farla breve… Il podcast!
Abbiamo portato le nostre 8 cooperative in uno studio di registrazione per parlare di Filiera Corta.
Il punto di partenza? Le domande raccolte tra i consumatori.
Il risultato? Un nuovo podcast dove sono gli agricoltori a raccontare il loro lavoro, senza tagli e senza filtri.
Ci sarebbero state troppe cose da dire, quindi abbiamo deciso di farla breve!







