Attraverso territori, prodotti e persone, sette cooperative agricole e Gestcooper hanno raccontato la filiera corta piemontese. Un percorso che si è concluso a Terra Madre 2026 con una degustazione guidata, accompagnato anche dalle voci del podcast “Per farla breve”.
Dalla cooperazione agricola
Fare rete per accorciare le distanze: la filiera corta secondo Gestcooper
Mettere in relazione cooperative, produttori e consumatori, condividere competenze e creare nuove opportunità per le imprese agricole. È il ruolo di Gestcooper, consorzio di riferimento per la cooperazione agricola e agroalimentare piemontese, che nella filiera corta vede uno strumento per rafforzare aziende, territori e comunità.
Dai sorì delle Langhe alla bottiglia: la filiera corta di Terrenostre
Circa cento soci viticoltori con un legame profondo con le colline delle Langhe. Terrenostre racconta una filiera corta cooperativa costruita per valorizzare il lavoro dei produttori, custodire il paesaggio e portare nel bicchiere vini che parlano del territorio da cui provengono.
Dalla terra al consumatore: la filiera corta di Joinfruit
250 soci produttori, 2.000 ettari coltivati e un paniere di prodotti che spazia dalle mele ai piccoli frutti, fino agli ortaggi e ai trasformati. Joinfruit racconta una Filiera Corta capace di costruire un rapporto più diretto con chi sceglie i prodotti.
Nel cuore del Monferrato: la filiera corta di Barbera dei Sei Castelli
Circa 250 soci, vigneti nel cuore del Monferrato astigiano e una filiera gestita direttamente dalla vendemmia alla vendita. Barbera dei Sei Castelli racconta un modello cooperativo nato per valorizzare le uve dei viticoltori e cresciuto puntando sulla qualità, sulla tutela delle colline e su un rapporto sempre più diretto con chi sceglie i suoi vini.
Dai frutteti alla tavola: la filiera corta di Lagnasco Group
270 soci, 1.000 ettari coltivati e una produzione che racconta la varietà della frutticoltura piemontese. La filiera corta di Lagnasco Group è costruita sulla cooperazione, capace di valorizzare la frutta dal campo al mercato mantenendo al centro il lavoro dei produttori, la qualità e il territorio.
Dal latte dei soci al territorio: la filiera corta di Piemonte Latte
Circa 300 soci, una raccolta che attraversa diverse province piemontesi e un latte seguito dalla stalla fino alla trasformazione. Piemonte Latte racconta una filiera corta costruita sulla cooperazione, sulla qualità della materia prima e sulla capacità di dare forza anche alle aziende agricole più piccole.
Dalla stalla al formaggio: la filiera corta della Latteria di Cameri
Da oltre un secolo la Latteria Sociale di Cameri riunisce gli allevatori del territorio e trasforma il loro latte in formaggi legati alla tradizione piemontese. Una filiera corta costruita attorno alla cooperazione, in cui produzione e commercializzazione restano vicine tra loro e alla comunità che le ha fatte nascere.
Dalle vigne al calice: la filiera corta di Cantina Clavesana
Circa 150 soci, 320 ettari di vigneti e una storia cooperativa che attraversa oltre sessant’anni di viticoltura nelle Langhe. Cantina Clavesana racconta una filiera corta in cui l’uva dei soci viene lavorata, imbottigliata e confezionata direttamente in cantina, mantenendo stretto il legame tra vino, produttori e territorio.
Filiera corta in Piemonte: cooperazione, filiere e un territorio da raccontare
Dal latte alla frutta, fino al vino, la filiera corta cooperativa piemontese avvicina chi produce e chi consuma, rende più riconoscibile l’origine degli alimenti e rafforza il valore economico e sociale dell’agricoltura locale.









